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AVFX AWARDS 2025 L’eccellenza degli Effetti Visivi si riunisce a Spotorno

Aggiornamento: 2 giorni fa

C’è un momento magico in cui il lavoro di mesi, passato davanti ai monitor a perfezionare pixel e simulazioni, esce dall’ombra per rivelarsi in tutta la sua potenza. Quel momento è stato il weekend del 27 e 28 settembre a Spotorno, dove la famiglia di AVFX si è riunita per celebrare le eccellenze dei Visual Effects italiani. Dalla grande serata degli Awards alle riflessioni tecniche della domenica, ecco il racconto di un evento che ha segnato un punto di svolta per la nostra industria.




Sabato sera, sotto la conduzione brillante di Maristella Losacco e Davide Turrini, Spotorno si è trasformato nel centro nevralgico della produzione digitale in cui talento, visione e umorismo hanno dato vita ad una celebrazione indimenticabile delle eccellenze del nostro settore. L’emozione è stata palpabile sin dall'apertura con il tributo a Napoli New York: avere sul palco Víctor Raúl Pérez Raya, vincitore del David di Donatello 2025, ha ricordato a tutti noi quanto la maestria tecnica sia ormai il cuore pulsante del grande cinema d’autore. Un onore culminato con la presenza del Maestro Maurizio Nichetti che, con la sua carriera, ha tracciato la strada per l’integrazione tra regia e creatività visiva. La serata ha offerto molto più di una semplice sfilata di premi: è stata una panoramica mozzafiato sulla varietà e sulla profondità dei nostri mestieri. Abbiamo viaggiato tra mondi opposti, accomunati dalla stessa ossessione per il dettaglio. Il respiro internazionale delle grandi produzioni ha elettrizzato la sala: Arnaldo Catinari ci ha portati nel cuore dell'azione di Citadel: Diana, mostrandoci come il gusto italiano possa elevare un franchise globale, mentre Gaia Bussolati ha svelato i segreti dietro la perfezione tecnica e filologica di Ripley. In quel bianco e nero ipnotico, il VFX si è fatto arte invisibile, restituendo allo spettatore un’Italia anni '50 che sembrava evocata dalla memoria più che ricostruita al computer. Siamo poi entrati nel vivo delle grandi sfide produttive e del world-building più ambizioso. Con Stefano Leoni, Michele Ottaggio e Mauro Vanzati abbiamo esplorato la Roma monumentale e cupa di M – Il figlio del Secolo, un lavoro di squadra magistrale tra scenografia e digitale. La serata si è poi tinta delle visioni d’autore più ricercate: dalle atmosfere sognanti e audaci di Queer raccontate da Marco Parenzi e Virginia Cefaly, alla cruda realtà di Limonov con i  fratelli Tomassetti e Thomas Bernardi, dimostrando che il VFX è oggi il pennello indispensabile per i registi più visionari del mondo. Non sono mancate incursioni nei mondi della pura creatività digitale. Abbiamo celebrato l’orgoglio dell’animazione italiana con l'energia di Mermaid Magic e la tenerezza dei Baby Puffins, progetti che parlano lingue universali grazie alla visione di Marco Tomassetti, Leonardo Dell'Agli e Giulia Infurna. Il racconto si è arricchito di ulteriori sfumature tecniche e creative, ricordandoci che dietro ogni pixel c’è un’architettura complessa: Valentina Ercolani ci ha portato dietro le quinte del colossale Dragon Trainer, svelando la magia del rigging, quel lavoro invisibile che dà anima e muscoli alle creature più amate del grande schermo. Dalla precisione dei draghi siamo passati alla potenza del cinema di genere nostrano con La Valle dei Sorrisi: il regista Paolo Strippoli e il VFX Supervisor Giuseppe Squillaci hanno mostrato come la tensione e il mistero possano essere scolpiti attraverso una simbiosi perfetta tra ripresa e post-produzione. Una visione completata dalla partecipazione di Marialisa Mossa, che con La Città Proibita ha confermato quanto la costruzione di mondi fantastici sia ormai un territorio d'elezione per i nostri supervisori, e dal tocco ironico e noir di Eros Puglielli per Delitto sulle nevi. Ma l'evento ha voluto sottolineare anche il legame indissolubile tra l'effetto digitale e l'interpretazione umana nel Momento Attori. Sul palco, Giulio Feltri (La Valle dei Sorrisi) e Barbara Chichiarelli (M – Il figlio del Secolo) hanno offerto una prospettiva preziosa: la loro capacità di interagire con il "nulla" del set, trasformando le indicazioni dei supervisor in emozioni reali, è la prova definitiva che la tecnologia non sostituisce l'attore, ma ne espande l'orizzonte espressivo. Infine, abbiamo guardato al domani con le sperimentazioni audaci di Diego Arciero: il suo videoclip "SkibidiBobbi" ha aperto una finestra sul potenziale dell’Intelligenza Artificiale, ricordandoci che l'innovazione non ci spaventa, ma ci sfida a ridefinire continuamente i confini del possibile.



Se il sabato è stato il momento della celebrazione e del palcoscenico, la domenica mattina ha segnato il ritorno alle radici della nostra missione: il confronto puro. In un'atmosfera di grande fermento intellettuale, tre tavole rotonde hanno scattato una fotografia nitida del presente, proiettandoci verso le sfide di domani. Il dialogo si è aperto con il panel dedicato ai VFX Supervisors & Tech, moderato da Stefano Leoni e Guido Pappadà. Al centro del dibattito, la Virtual Production: non più una semplice promessa tecnologica o un miraggio lontano, ma una realtà operativa che sta ridisegnando il DNA dei nostri set. Abbiamo esplorato come il dialogo tra artisti digitali e reparti tradizionali stia diventando sempre più precoce e integrato, trasformando il supervisore in un vero e proprio co-autore della fotografia e della messa in scena. L’attenzione si è poi spostata su quello che molti definiscono "l’uragano", ma che AVFX preferisce chiamare opportunità: l’Intelligenza Artificiale. Sotto la guida di Diego Arciero e Raffaele Apuzzo, il panel ha affrontato il tema senza timori reverenziali. Dalle nuove pipeline che velocizzano i processi iterativi alle cruciali sfide etiche e normative, il dibattito ha messo in luce un punto fondamentale: l’IA è uno strumento potente, ma il cuore della creatività rimane, oggi più che mai, saldamente nelle mani dell’artista. Infine, è stata celebrata l’eccellenza dell’animazione. Moderata da Diego Viezzoli e Giuseppe Squillaci, la tavola rotonda ha dato voce ai protagonisti della CGI "Made in Italy" che sta conquistando i mercati globali. È emerso con forza che il talento dei nostri lead e supervisor non ha nulla da invidiare ai colossi d’oltreoceano: i successi internazionali discussi sono la prova che la nostra scuola è ormai un punto di riferimento mondiale per qualità e capacità di visione.

L'evento si è concluso con una consapevolezza condivisa da tutti i partecipanti: giornate come questa dimostrano che questa industria non è un semplice "servizio tecnico”, ma una componente autoriale fondamentale del cinema moderno. A Spotorno abbiamo ribadito che l'arte visiva digitale è narrazione pura, e che il futuro della nostra industria è già qui, pronto per essere modellato.



Grazie a chi ha partecipato, a chi ha condiviso la propria esperienza sul palco e a chi, dietro le quinte, ha reso possibile questo evento. AVFX si conferma la nostra casa, un luogo dove ricaricare le batterie creative e guardare insieme alle sfide del prossimo anno.

Ci vediamo sul set (virtuale e non) !

Direttivo AVFX




 
 
 

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